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Una Ferrari GTC4 Lusso in Valle d’Aosta

Una Ferrari GTC4 Lusso in Valle d'Aosta

Cosa ci fa una Ferrari GTC4 Lusso in Valle d’Aosta? Anche se sembrerebbe l’inizio di una barzelletta vi assicuriamo che non lo è. Panorami da sogno, montagne svettanti oltre le nubi, curve lunghe e sinuose e valli piene di torrenti. La Valle d’Aosta è perfetta per trarre il massimo del piacere dalla guida di una Ferrari. La Ferrari GTC4 Lusso pur essendo un’auto sportiva dalle alte prestazioni non tralascia il comfort. Nonostante la linea aggressiva del frontale rivela un posteriore da berlinetta. Può essere a tutti gli effetti anche un’auto familiare, poiché, essendo una Granturismo, è adatta anche ai lunghi viaggi.

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Bard

Il nostro percorso parte da Bard, paesino di appena 112 abitanti inserito anche fra i borghi più belli d’Italia. Il suo forte domina il piccolo borgo e la strada corre lungo una pura quanto gelida Dora Baltea ed è costeggiata da grandi costoni grigi di roccia che ci ricordano dove siamo: sulle Alpi. Giusto il tempo di una breve sosta per ammirare qualcosa di ben visibile come la Fortezza di Bard e qualcosa di molto meno immediatamente presente all’occhio del visitatore: delle rocce sulle quali gli uomini del neolitico hanno inciso dei segni. Qui si trovano anche le famose Marmitte dei Giganti, grandi cavità cilindriche formatesi con l’azione erosiva delle acque sub-glaciali.

Evitando l’autostrada il paesaggio vince una connotazione romantica e più rilassata. Nei rettilinei che portano da Bard a Saint-Vincent, la Ferrari GTC4 Lusso accelera con brio anche se non si può permettere velocità troppo elevate, visto che le curve sono molto spesso repentine e i centri abitati sono disseminati lungo tutta la Statale 26. Il manto stradale, però, non è perfetto ovunque e la Ferrari GTC4 Lusso può soffrirne se non si modera la velocità anche se il sistema a trazione integrale risolve praticamente ogni problema che potrebbe intervenire durante il percorso.

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Saint-Vincent

Tutt’intorno il verde comincia ad affacciarsi e guardare fuori dal finestrino diviene una tentazione irresistibile. Senza rendersene conto ci si trova già al centro di una valle piuttosto larga attorniata da vette gentili. Al termine di questo tratto suggestivo ecco comparire le vette perennemente innevate che si possono ammirare già da Saint-Vincent. Anche con la Ferrari GTC4 Lusso ci si sente infinitesimamente piccoli davanti a tanta maestosità.

A Saint-Vincent c’è un insolito “monumento“. Fu aperto nel 1921, venne chiuso durante la Seconda Guerra Mondiale e infine riaperto definitivamente nel 1946. Si tratta del Casinò della Vallée cui lo scrittore Tommaso Landolfi tributò addirittura un articolo di viaggio. Ma a Saint-Vincent non ci sono solo luoghi in cui giocare. Il Museo Mineralogico e Paleontologico del Cenacolo offre quasi un migliaio di reperti tra minerali rarissimi e fossili di creature ormai scomparse.

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Aosta

Aosta non è lontana e per arrivarci si percorrono lunghi rettilinei sui quali la GTC4 Lusso sa dare il meglio di sé coi suoi 690 CV e una velocità massima di 335 km/h. Nonostante l’assenza di autovelox l’attenzione alla guida è d’obbligo, anche e soprattutto perché il panorama che si apre al raggiungimento di Aosta è talmente bello da non poter essere guardato sfrecciando ad alte velocità.

Nel capoluogo della regione, si può ammirare il famoso Arco di Augusto, dotato di un solo fornice e risalente alla fondazione della città che propriò dal primo Imperatore di Roma prende il nome. L’intera pianta cittadina rispetta quelli che erano i canoni del castrum romano. Presenta per questo un cardine e un decumano ben visibili su qualsiasi mappa cittadina. Ma di Roma, ad Aosta, non è sopravvisuto soltanto un arco. Anche una parete dell’immenso Teatro Romano svetta ancora ben visibile così come la Villa Romana della Consolata, un sito dove si possono osservare le capacità tecniche dei romani nell’edificazione di ville e terme.

Se da qui ci si vuole spingere più alto, magari dirigendosi verso Courmayeur, la GTC4 Lusso è in grado di stupire sui tornanti con una precisione dello sterzo e mantenendo il comfort interno. Mentre la temperatura esterna scende basta attivare il riscaldamento selettivo dei sedili per sentirsi al caldo e coccolati.

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Courmayeur

Poprio a Courmayeur termina questo nostro itinerario. Oltre c’è il confine con la Francia. Sarà bene scendere per un momento dalla nostra Ferrari e ammirare il Monte Bianco. Se si vuole un caffè lo si può prendere nella tradizionale Coppa dell’Amicizia, un recipiente di legno intagliato tipico di Courmayeur. La Ferrari GTC4 Lusso si è comportata egregiamente e ha assicurato il giusto compromesso fra comfort e prestazioni. Il tutto inserito in una regione, la Valle d’Aosta, debordante di tradizioni, gusto e paesaggi naturali da favola. Un itinerario da provare assolutamente, anche se non si dispone di una Ferrari.

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