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Si riparte a metà Dicembre!

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Mancano meno di tre mesi al via della quinta stagione del campionato mondiale di Formula E, una stagione che si annuncia ricca di novità.

Il conto alla rovescia è cominciato. Sabato 15 Dicembre riparte a Riyad, in Arabia Saudita, il campionato mondiale di Formula E riservato alle monoposto a propulsione 100% elettrica. La quinta stagione della serie ABB FIA si annuncia ancora più appassionante delle precedenti e ricca di importanti novità.

A partire dalla prossima stagione infatti le gare dureranno 45 minuti  più 1 giro senza cambio di monoposto. Oltre a presentarsi profondamente rinnovate per quanto riguarda design e aerodinamica, le monoposto Gen2 monteranno propulsori più potenti del 25% di quelli finora utilizzati e batterie con una tecnologia evoluta che consentirò ai concorrenti di evitare il cambio auto finora obbligatorio a metà gara. Il tutto richiederà una ancora più attenta gestione dell’energia durante la gara.

Sarà inoltre introdotta la modalità Attack Mode che permetterà ai piloti di gareggiare per un determinato periodo con 250 kW (340 CV) contro i 225 kW (306 CV ) abituali. Quando questa modalità sarà inseribile passando attraverso un’apposita area opportunamente evidenziata e, quando utilizzata, i LED del dispositivo di sicurezza Halo si illumineranno di un diverso colore in modo da far capire agli appassionati e agli spettatori quali piloti stanno utilizzando il livello di potenza più elevato.

Le novità però non finiscono qui. A tenere alta l’attenzione ci pensa anche un mercato  piloti e squadre a dir poco scoppiettante. Diciamo subito che DS Automobiles e Teechetah, i due grandi protagonisti della quarta stagione conclusasi poche settimane fa, si sono alleati e schiereranno due monoposto DS E-Tense FE 19 per il campione del mondo in carica della specialità, il francese Jean-Eric Vergne, e per il tedesco André Lotterer, tre volte vincitore alla 24 Ore di Le Mans. Si chiude così il primo capitolo della storia di DS Automobiles al fianco di Virgin Racing che in tre stagioni ha portato 5 vittorie, 16 podi, 6 pole position e 3 giri veloci in gara.

Altre novità al vertice di una ipotetica griglia di partenza della stagione 2018-2019 riguardano il team francese e.dams che, dopo aver portato al successo il marchio Renault nei primi tre campionati di Formula E, passa sotto le insegne della giapponese Nissan che diventa così la prima casa automobilistica giapponese a partecipare alla Formula E. A voler ben guardare, si tratta di un semplice passaggio di consegne in quanto Nissan fa parte dello stesso gruppo industriale (loro la chiamano Alleanza) della Casa della losanga. La decisione è peraltro coerente con la posizione di “leader” mondiale nella mobilità elettrica che Nissan riveste con oltre 350.000 berline Leaf vendute a livello globale. Il programma rappresenta inoltre una nuova “espressione ad alte prestazioni” della Nissan Intelligent Mobility, la roadmap strategica che si propone di ridefinire il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società. Al confermatissimo Sebastian Buemi, il team affiancherà il 22enne inglese Alex Albon.,

Nessuno stravolgimento organizzativo, ma oltre 800 componenti completamente nuove accompagnano la nuova stagione del team Panasonic Jaguar Racing che ha confermato come piloti il brasiliano Nelson Piquet Jr e il neozelandese Mitch Evans della nuova Jaguar I-Type 3.  Panasonic Jaguar Racing ha sviluppato il suo sistema propulsivo interamente in casa, rafforzando la “mission” del team “Race to Innovate”. Le componenti del sistema Jaguar comprendono l’unità del motore elettrico (MGU), l’inverter in carburo di silicio, la trasmissione, il sistema di raffreddamento, le sospensioni, l’unità di controllo motore (MCU) e il nuovo software di gestione del propulsore. L’avanzata unità MGU ha un regime di oltre 30.000 giri/minuto, più del doppio di una vettura di Formula 1, consentendo alla Jaguar I-Type 3 di accelerare da 0 a 100 km/h in 2.8 secondi.

Il pezzo forte della BMW iFE 18 del team BMW Andretti Motorsport con cui gareggeranno il portoghese António Félix da Costa e il britannico Alexander Sims è invece l’innovativo motore sviluppato sfruttando l’esperienza degli stessi ingegneri che hanno progettato la BMW i3.

BMW i e di BMW Motorsport stanno lavorando insieme al progetto Formula E, facilitando in questo modo il trasferimento di tecnologia tra lo sviluppo in serie e le gare. «Abbiamo detto ai tecnici di produzione che progettavano il motore elettrico e l’inverter d dimenticare tutte le considerazioni che avrebbero fatto di solito in fase di sviluppo e di pensare solo alle prestazioni, alla massima efficienza, al minor peso. Una volta raggiunto quel livello, potete pensare a come integrarlo in seguito nella produzione di serie» ricorda Jebs Marquardt,

direttore di BMW Motorsport. «Hanno progettato l’assale posteriore, incluse le sospensioni, e hanno dovuto integrare il motore nella parte posteriore della monoposto. Le conoscenze acquisite in questo ambito altamente competitivo passano direttamente dallo sviluppo alla produzione. Questa è la perfetta implementazione del nostro motto: dalla pista alla strada».

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