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Più manutenzione, meno distrazioni, più sicurezza

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«A quanto pare la riduzione dei limiti di velocità a 30 km/h, la realizzazione di dossi rallentatori e la trasformazione di molti incroci in rotatorie non hanno avuto gli effetti sperati sulla sicurezza stradale» fa notare Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, l’associazione che riunisce le industrie della gomma, cavi elettrici ed affini «visto che secondo i dati ACI-INSTAT nel 2015 il numero degli incidenti stradali è aumentato in Italia all’anno precedente (+7,4% solo nelle grandi città) ».

Forse sarebbe meglio concentrarsi maggiormente sulla manutenzione degli autoveicoli visto che, anche a causa della crisi economica, abbiamo a che fare con un parco circolante sempre più vecchio. Solo nel 2005 le auto con oltre 10 anni di età rappresentavano il 34,5& del circolante, mentre l’anno scorso erano oltre il 50%.  «Un pneumatico, tanto per fare un esempio di casa nostra, non scoppia per caso» prosegue Bertolotti «ma perché non è stato oggetto di una corretta manutenzione». Un quadro complessivamente poco confortante che si completa con l’insorgere di possibili nuove non-conformità. E’ questo il caso delle vendite di pneumatici usati o, peggio ancora, di pneumatici vettura riscolpiti: una pratica vietata in Italia, ma purtroppo in ascesa.

Un altro punto su cui bisognerebbe lavorare è ovviamente la componente umana. «La distrazione può essere ormai considerata una delle causa più frequenti degli incidenti che si verificano sulle nostre strade» dice Santo Puccia del Servizio Polizia Stradale. «Vi è mai capitato che l’auto che vi precede proceda a singhiozzo oppure zigzagando come se al volante ci fosse un ubriaco? Se la affiancate, probabilmente vi accorgerete che il guidatore sta telefonando od inviando un SMS. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza che nella maggior parte dei casi si riconduce all’uso di telefoni cellulari ed altri dispositivi elettronici durante la guida. Non è un caso che nel 2015 le sanzioni per questi comportamenti siano aumentate del 25%».

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