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Il WRC in Sardegna

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Pronostico all’insegna dell’incertezza

Il Rally Italia-Sardegna che parte da Alghero dà inizio al “girone di ritorno” del Campionato Mondiale FIA Rally 2019. Le prime sette gare della stagione hanno evidenziato la netta supremazia di tre piloti: il campione in carica Sébastien Ogier (Citroën C3 WRC) con due vittorie all’attivo, il belga Thierry Neuville pure due volte primo con la Hyundai i20 e il velocissimo estone Ott Tänak che ha piazzato un tris con la Toyota.

Ma se i tre big hanno fatto il vuoto lasciando le briciole agli altri, compreso il rientrante Loeb, pur sempre con un programma limitato, la situazione per il campionato è molto fluida visto che alla vigilia della gara sulla terra sarda, tra il leader Ogier e Tänak ci sono appena due punti, mentre Neuville è a meno 10 dal capofila francese. Il bello è che in Sardegna hanno già vinto, almeno un’edizione, tutti e tre, dunque il pronostico è aperto a ogni soluzione.

Importante sarà la prestazione dei compagni di squadra, chiamati a togliere punti ai rivali. Scudieri di Tänak sono due piloti esperti come Jari Matti Latvala e Kris Meeke, il primo ha dato segni di risveglio in Portogallo, il nord irlandese ha ritrovato con Toyota la massima competitività, anche se non sempre assistito dalla fortuna, che pure è mancata a Dani Sordo che assieme a Andreas Mikkelsen completa la line-up Hyundai. In casa Citroën il secondo di Ogier è il finlandese Esapekka Lappi, finora un po’ inferiore alle attese

La tappa italiana si presenta davvero “tosta”. Con soli 22 chilometri diversi dalla scorsa edizione, il percorso è cambiato poco. In ogni caso, non bisognerà sottovalutare tutte le difficoltà di questa prova: strade strette, grip ridotto per lo spesso strato di ghiaia in superficie, intensa vegetazione ai lati del percorso che impone grande precisione sia nelle note sia nella guida.

Dopo una partenza piuttosto intensa il venerdì (124,20 km cronometrati), la tappa del sabato sarà la più lunga del week-end, con 142,42 km cronometrati e le due lunghe PS di Monti di Alà (28,21 km) e Monte Lerno (28,03 km) da affrontare in due riprese. La giornata di domenica (41,90 km) segnerà lo sprint finale.

A causa del fondo duro che si pulisce passaggio dopo passaggio e delle temperature generalmente elevate (soprattutto nel pomeriggio), in questa prova gli pneumatici sono molto sollecitati. Per questo motivo le gomme dure Michelin sono una scelta quasi obbligatoria nei secondi passaggi. La mattina, invece, in funzione dell’ordine di partenza, può essere opportuno optare per gomme medie, per cercare più grip, se si è tra i primi a partire.

La gara è valevole anche per i campionati italiani assoluto e terra, con i vari Campedelli, Rossetti e Basso a contendersi i punti del tricolore.

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