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Hyundai ix35 Fuel Cell – Il Futuro è l’Idrogeno?

Hyundai ix35 Fuel Cell

La Hyundai ix35 Fuel Cell potrebbe essere il prototipo dell’automobile a emissioni e a impatto zero che nel futuro diverrà la normalità. Sarà tanto normale da non fare più notizia.

È solo di qualche settimana fa la notizia che il governo inglese ha messo in cantiere un “ban” per tutti i veicoli alimentati con gli idrocarburi che conosciamo. Niente più diesel, niente più verde, senza piombo e c’è l’opzione anche per il metano. Il mondo come lo conosciamo oggi e la mobilità generale dell’essere umano cambieranno radicalmente. Cambieranno le nostre abitudini, dovremo – forse – accontentarci di “meno”, nello specifico: meno velocità, prestazioni inferiori, mobilità viziata da un’autonomia inferiore e, di conseguenza, un cambiamento radicale del nostro stile di vita. Ma è davvero così? Forse no.

Hyundai ix35 Fuel Cell

Già oggi le auto elettriche riescono a ottenere prestazioni di tutto rispetto anche se certamente non equiparabili ai veicoli a benzina o diesel. Nelle idee del governo britannico il ban dovrebbe attuarsi nel 2040, dando così 23 anni di tempo agli automobilisti per mettersi in regola. Il problema principale, al giorno d’oggi, restano i costi di acquisto e manutenzione di un veicolo elettrcio o a idrogeno. Una nuova versione della Hyundai ix35 Fuel Cell (già uscita nel 2013) verrà venduta nel 2018 a un costo non inferiore ai €58.000, un prezzo che per molti automobilisti è proibitivo. In questi anni le utilitarie hanno fatto registrare numeri importanti anche se i SUV hanno rappresentato una fetta considerevole del mercato automobilistico. Stabilire dei prezzi così alti per questi nuovi veicoli è una scelta in parte obbligata. I costi di produzione, i costi dei test e dei collaudi da effettuare su questi veicoli e il tempo di ideazione, progettazione e messa in produzione di questi veicoli è certamente superiore a quello dei veicoli cosiddetti “comuni”.

Hyundai ix35 Fuel Cell

La Hyundai ix35 Fuel Cell sarà un SUV non troppo compatto che riuscirà a sviluppare la potenza di circa 135 CV con un motore a idrogeno. La casa automobilistica coreana ha investito moltissimo nella progettazione del serbatorio e del veicolo. L’idrogeno ha la simpatica particolarità di essere fortemente instabile e qualsiasi guasto grave potrebbe risultare in una vera tragedia. Lo dimostra anche il fatto che l’idrogeno necessita di un’attenzione molto particolare durante il trasporto e, ovviamente, anche durante il rifornimento delle vetture. Il rischio, lo diciamo scherzando (ma senza ridere), è che ci siano un sacco di piccole bombe all’idrogeno in giro. Il che, francamente, renderebbe l’ambiente più dinamitardamente pericoloso di quanto non lo sia già…

Hyundai ix35 Fuel Cell

Tuttavia non si può certo dire che Hyundai non abbia pensato a tutto. La cura che è stata riservata al serbatoio della ix35 Fuel Cell non ha eguali e la sua progettazione è cominciata addirittura negli anni ’90. Dopo quasi trent’anni di progettazione, test e correzioni si può stare abbastanza tranquilli sulla tenuta del veicolo. Il progetto patrocinato dall’Unione Europea “HyFIVE” (Hydrogen For Innovative Vehicles) sta dando questi risultati e c’è da aspettarsi che in futuro gli automobilisti potranno scegliere tra due o addirittura tre tipi di alimentazione diversi per le loro automobili.

Hyundai ix35 Fuel Cell

Può essere la Hyundai ix35 Fuel Cell il futuro della mobilità? Forse sì e forse no. Come detto l’idrogeno ha potenzialità enormi ma c’è da considerare il problema del suo trasporto e del suo stoccaggio, problema che per adesso non si è presentato ma che potrebbe porsi con una produzione di veicoli su larga scala. In fondo, nessuno ci assicura che altre case automobilistiche siano attente quanto Hyundai. Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro. Per adesso le auto elettriche continuano a sembrare una spanna sopra le altre, anche se persiste il problema dell’autonomia per la stragrande maggioranza dei modelli.

 

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